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Triscele

Triscele è: Simbolo di appartenenza, saggezza, fertilità.

La triscele ha origini remote sul territorio siciliano. Essa divenne, col tempo, l'emblema geografico dell'isola, e sembra voler indicare una terra con tre promontori.

Inizialmente era la testa della Gòrgone, dalla quale si irradiano tre gambe piegate all'altezza del ginocchio.

Un'altra versione della testa è quella di una donna, forse una dea, a volte raffigurata con le ali per indicare l'eterno trascorrere del tempo, contornata da serpenti per indicare la saggezza.

Ai serpenti in seguito sono state aggiunte spighe di grano, simbolo di fertilità.

Re

Re è: Potente, legato ai valori, Vendicativo.

Secondo la leggenda, a Palermo, intorno all'anno 1000, un Re punì il tradimento della sua giovane e bella sposa, che si era lasciata sedurre da un avvenente e ardito moro di passaggio, tagliando la testa ad entrambi e affiggendole come monito su una balconata.

Ho pensato questa borsa per chi crede agli antichi valori sopra ogni cosa.

Moro

Moro è: Seduttore, Magnetico, Proibito.

La storia del Moro e della fanciulla palermitana risalirebbe intorno all’anno 1000, quando un moro fu abbagliato dalla bellezza di una giovane che accudiva le sue piante.

Il Moro le dichiarò il suo amore, subito ricambiato. Ma egli celava un terribile segreto: era già sposato e presto avrebbe fatto ritorno in Oriente.

La fanciulla, scoperto il tradimento, si vendicò tagliando la testa del Moro e facendone un vaso, posto in bella mostra in balcone, dove piantò del basilico, che cresceva ogni giorno rigoglioso e destando curiosità e ammirazione di tutti, tanto che fecero realizzare vasi in terracotta con le stesse sembianze.

Una versione alternativa della leggenda, narra invece di un amore proibito tra il Moro ed una nobile (o forse una Regina) fanciulla siciliana già sposata.

Il marito (o forse un Re) punì il tradimento, tagliò la teste di entrambi e le affisse come monito su una balconata.

Cassatella

Cassatella è: Materna, Dolce, Prospera.

La cassata è regale, sontuosa, barocca, richiama antiche simbologie magiche. Le cassatelle di Sant'Agata sono delle piccole cassate siciliane a forma di piccoli seni. Un dolce monoporzione dalla forma tondeggiante fatto con pan di spagna imbevuto di rosolio e farcito con ricotta fresca, gocce di cioccolato e canditi.

All'esterno ricoperta di glassa bianca e rifinita con una ciliegia candita in cima. La mia borsa - la mia prima borsa a dire il vero, ideata, voluta assolutamente ed inserita inesorabilmente nella collezione - ha il manico verde scuro e la base verde menta.

Per me questa Camena, rappresenta a pieno la Sicilia in quanto territorio Madre di prosperità e bellezza (ecco la simbologia del seno di donna) ed in quanto inesauribile dolcezza (il sapore è rappresentativo delle qualità di questa dolce ma severa terra).

Sicilia d'Oro

Sicilia d'oro è: Preziosa, Aperta con chi la ama, Chiusa e riservata agli estranei.

Quando parliamo di Sicilia, nello stereotipo "da cartolina", si parla di fichi d'india, non solo come pianta spontanea onnipresente nei paesaggi dell'isola, ma come frutta che rappresenta il gustoso completamento di un pasto tipico siculo.

Il fico d'india fu usato soprattutto come deterrente, come naturale recinzione, quasi una metafora per rappresentare una terra preziosa che sa aprirsi e offrire il meglio (il suo oro) a chi la ama, ma sa anche apparire chiusa ed impenetrabile al cuore estraneo.

Nella mia borsa il frutto è in oro perchè la mia stessa terra è oro.

Sicilia Bedda

Sicilia bedda è: Colori, Sole, Mare.

Freud descrisse la Sicilia come: "la più bella regione d'Italia: un'orgia incredula di colori, di luci, una grande goduria".

Da qui nacque nella mia mente la borsa "Sicilia Bedda": ispirata da una lettura filosofica, ispirata da un autore che ne elogiava le dinamiche quotidiane: siciliani figli del sole, del moto del mare, della vita dei campi, di freschi terreni montuosi, di limoni, aranci, mandorle.

Un tripudio di colori che ho voluto riproporre nelle "palidde di ficudinnia" di Sicilia bedda.

La base è volutamente scura, perché siamo un territorio che, nonostante tutto, riesce a mescolare colori, tradizioni e vita.

Regina

Regina è:
Gelosa
Bella
Siciliana

Secondo la leggenda, a Palermo, intorno all'anno 1000, una bellissima fanciulla (nobile o regina) trascorreva le giornate dedicandosi alle sue piante. Un giorno venne notata da un giovane moro che, con fare ardito, non esitò a dichiararle il suo amore.

La giovane, colpita da cotanta passione e determinazione, ricambió con travolgente sentimento le "promesse" dello sconosciuto. Ma ben presto venne a scoprire che il suo amato era in realtà un re arabo di passaggio che presto sarebbe ritornarto in oriente, da moglie e figli.

La fanciulla, amareggiata, decise di vendicarsi: gli avrebbe mozzato la testa, e se ne sarebbe presa cura esponendola nel suo balcone e piantandole del basilico all'interno.

Ogni mattina le sue lacrime bagnano quello strano vaso che capeggia sul suo balcone. Per inciso, REGINA è per tutte quelle donne che, amore a parte, amano prima di tutto il rispetto.

Angelica

Angelica è: Dolce, apparentemente innocente, fatale.

Angelica è la protagonista femminile del poema cavalleresco "Orlando Furioso". Sensuale, fatale, elegante, è stata la figura più contesa dai paladini francesi nell'opera dei Pupi Siciliani.

Ho adorato pensarla come una fiera amazzone odierna, con le labbra color vino, i capelli bruni raccolti e l'elmo in lustri argento.

Borsa simbolo per tutte quelle donne che si sentono guerriere, un poco narcisiste e con una forte volontà di raggiungere bei traguardi.

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